Girovagando per le vie del borgo
Girovagando per le vie del borgo 2010
Il Tema
Martedi, 03 Agosto 2010
“AMAN IMAN”
L’acqua è anima, è vita”
Detto dei Tuareg del Sahara
Acqua chiara, fresca e dolce cantata dai poeti.
Acqua che gorgoglia e ispira i musicisti. Acqua, simbolo della nascita, del materno.
Di lei sappiamo tante cose, compresa la più importante, che è il bene fondamentale per la vita di uomini, animali e piante. L’acqua è indispensabile alle montagne e al mare, alla terra e al cielo, ai cicli biologici più sofisticati e a quelli più semplici.
Tutti gli organismi viventi sono “bagnati”e contengono acqua in quantità elevate.
In particolare, il nostro corpo è composto da acqua almeno per più della metà, in età adulta può contenere circa 45 litri.
Esso è immerso nell’acqua dalla più piccola cellula che è composta principalmente da acqua e che è avvolta da un ambiente acquoso.
Si può davvero dire che senza acqua non c’è vita: anche il piccolo seme piantato nella terra necessita di acqua per germogliare, fiorire e dare il suo frutto.
Gi antichi, non a caso, imponevano il rispetto dell’acqua attraverso leggi e rituali sacri.
Per i romani, Nettuno era il Dio delle acque che sono ricchezza della collettività, un prezioso patrimonio pubblico.
Diamo per scontata la sua presenza, la sua universalità ma sbagliando: è una risorsa finita.
La superficie del nostro pianeta è coperta per il 71% dall’acqua, la maggior parte di essa (più del 97%) è quella salata dei mari e degli oceani; la restante parte, il 3%, è quella dolce, di cui metà è contenuta nei ghiacciai e solo l' 1% è quella a disposizione per bere, lavarsi e per le attività umane; essa è custodita in falde, fiumi e torrenti.
Il Sud del mondo non ha da bere. L’assenza o la cattiva qualità dell’acqua in Africa e in Asia portano alla morte ogni anno 3 milioni di esseri umani per dissenteria, 1,5 milioni per malaria; 1 persona su 5 non ha acqua potabile; 15 milioni di bambini sono vittime annualmente delle malattie che trasmesse dall’acqua infetta; ogni 8 secondi muore un bambino di sete.
Le persone più povere e che non hanno accesso all’acqua potabile, sono costrette a spendere in acqua una quota molto alta del proprio reddito, sempre che possano permettersela.
Entro il 2100 le acque di superficie saranno consumate; tutta l’acqua della terra disponibile nel ciclo dell’acqua sarà interamente esaurita.
E’ scarsa, è preziosa. Ecco perché tanti dei conflitti in atto nel mondo, al momento sono più di 50, partono dall’acqua: non sete di potere, ma sete e basta.
Dovrebbe essere lasciata “sgorgare” una nuova cultura, da diffondersi in ogni settore della vita dell’umanità: la cultura dell’acqua come bene comune mondiale; la cultura del contenimento degli sprechi, che fa aumentare la ricchezza, e dei consumi, che è segno di solidarietà; la cultura della difesa dell’acqua dagl’inquinamenti; la cultura dell’applicazione “intelligente” dello sviluppo scientifico che meno inquina e meglio impiega; la cultura della solidarietà collettiva economica ed ecologica.
Questo è il messaggio che vuole lanciare Giovando per le Vie del Borgo – Per l’acqua solidale.
Un messaggio di solidarietà intesa sia come attenzione all’altro, sia come sostenibilità.
Il gemellaggio con la manifestazione “Il Grande Spettacolo dell’Acqua” di Monteverde organizzata dalla Fondazione insieme per… nasce dalla volontà di creare una rete sinergica tra le maggiori manifestazioni del territorio provinciale a sostegno di progetti di cooperazione allo sviluppo nei paesi poveri del Mondo.
Attraverso la realizzazione del “Grande Spettacolo”, la Fondazione da quattro anni riesce a finanziare e sostenere progetti umanitari di grande importanza. “Insieme per..” è impegnata in Madagascar, Ucraina, continuando per le Filippine il Sud – Sudan, l’Albania, il Darfur, l’Agape – SGR, l’Apleti, lo Zambia per regalare un sorriso, realizzando ben 11 progetti di cooperazione allo sviluppo.
I giochi d’acqua per costruire e raccontare una storia di solidarietà, per invitare gli spettatori ad una riflessione, silenziosa, sul Mondo e sulla necessità di fare di più per ristabilire l’eguaglianza sociale tra le genti.
La sostenibilità è la grande sfida futura. L’acqua è un bene limitato, assai limitato. Solo un consumo consapevole, rispettoso, solidale può garantirne la persistenza nel futuro. Di questo si discuterà nella tavola rotonda “Acqua in bocca. Acquario delle idee per il consumo solidale dell’acqua”.
Girovando per le Vie del Borgo promuove il connubio acqua e musica anche negli eventi collaterali.
A partire dai Laboratori creativi musicali con l'acqua a cura di Cristina Fedrigo, docente di Pedagogia Musicale presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Si tratta di esperienze legate all'acqua, come soggetto, materia, suggestione, evocazione, che prevedono sia l'esperienza di ascolto che quella di creazione per gruppi adulti e misti, non necessariamente dotati di competenze musicali specifiche.
La Rappresentazione Teatrale, invece, ci racconta l'acqua...dal punto di vista di due gocce che, per circostanze fortuite, si trovano a vivere tra gli esseri umani.
La mostra fotografica sarà un occhio sul mondo che non ha da bere.
Ed, infine, la scenografia. Il nostro modo originale di invitarvi a donare: gettare la monetina in un pozzo, esprimere un desidero e sapere che quella monetina sosterrà uno dei progetti della Fondazione “Insieme per..”
“AMAN IMAN”!


