Girovagando per il Borgo
Migrazioni Sonore
Festival Internazionale delle culture musicali
Mercoledi, 12 Agosto 2009

Somiglianze e caratteri omogenei, nascosti dietro vistose e profonde differenze, accomunano e congiungono le varie espressioni musicali del mondo.
L'espressione world music si riferisce in genere alla musica che presenta una contaminazione fra elementi di musica pop e musica etnica.
Alcuni esempi di questo genere sono l'opera di Peter Gabriel o di Paul Simon.
I progetti musicali che attingono a tradizioni culturali diverse tendono a travalicare le classificazioni tradizionali; per world music si intende dunque, l'opera di artisti che rifiutano di adottare un qualsiasi specifico linguaggio musicale tradizionale, o addirittura, nell'accezione estrema, "tutta la musica del mondo", intesa come un tessuto continuo di esperienze correlate e componibili, in opposizione alla visione tradizionale della musica suddivisa in generi e tradizioni musicali indipendenti.
Data l'evoluzione dei sistemi di trasporto e di comunicazione anche solo rispetto all'inizio del XX secolo, non stupisce che le tradizioni occidentali vengano in contatto con quelle di altre culture, con reciproca influenza; in questo senso, è verosimile che il confine fra quella che viene chiamata pop music e la musica etnica diventi via via più sfuggente.
I critici di questa tendenza osservano che essa potrebbe portare, sul lungo periodo, a una sostanziale "globalizzazione" della musica che coinciderebbe con un depauperamento delle tradizioni musicali dei popoli. Da questa preoccupazione nasce quindi, come contromisura, l'interesse per lo studio e la preservazione delle tradizioni musicali dei paesi del terzo mondo.
Lo spirito che anima il format “MIGRAZIONI SONORE” Festival delle culture musicali del Mondo, giunto alla sua terza edizione, mira al rispetto dell'individualità musicale, e alla valorizzazione dei linguaggi espressivi tipici di ogni popolo.
L’attenzione è rivolta alla storia di una comunità favorendo le modalità per esprimere la propria soggettività, alla creatività individuale e collaborativa che portino alla costituzione di reti sociali in grado di contrastare il rischi di “globalizzazione”.
Dall'Asia all'America del Sud, dalla Bretagna all'Ungheria, dalla Scozia alla Bolivia, da Israele alla Slovacchia, dalla Spagna agli Stati Uniti e al mondo arabo: scelte artistiche senza compromessi hanno qualificato nel corso degli anni “MIGRAZIONI SONORE”.
Molti dei più apprezzati gruppi del momento hanno avuto da queste parti la prima consacrazione all'interno di un importante festival nazionale. Scoprire nuovi talenti, affiancandoli a consacrati mostri sacri della scena è da sempre uno degli obiettivi degli organizzatori.
A lungo andare si è verificata una benevola ricaduta anche in Campania, che può oggi vantare una serie di giovani artisti di ottimo livello, maturi per più impegnative esperienze.
Fiorenza Calogero
ideatrice e direttore artistico MIGRAZIONI SONORE
Direttore Artistico
Fiorenza Calogero

